Altruisti nati. Perché cooperiamo fin da piccoli by Michael Tomasello

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Dopo decine e decine di metri di carta rigata, scarabocchiata, su cui erano stati registrati i tremori dell’anima dei soggetti osservati, dopo domande e risposte ripetute centinaia di volte, sempre le stesse, sempre uguali, ci fu un agente del servizio segreto, uno ancora giovane, poco esperto in tentazioni, che se ne cadde con l’innocenza di un agnellino appena nato nella provocazione di una certa donna, giovane e bella, che era stata appena sottoposta all’esame del poligrafo e ne era stata classificata come mendace e falsa.

I ministri si guardarono l’un l’altro, il capo del governo fece lo gnorri e si mise a rovistare alcune carte. Ma il ministro della difesa voleva trionfare nella battaglia semasiologica, C’è un altro modo di intendere le cose, Quale, Che gli abitanti della capitale, nello scatenare la ribellione, suppongo di non esagerare definendo ribellione ciò che sta accadendo, sono stati proprio perciò giustamente assediati, o accerchiati, o circondati, scelga pure il termine che più le piace, per me è del tutto indifferente, Chiedo il permesso di rammentare al nostro caro collega e al consiglio, disse il ministro della giustizia, che i cittadini che hanno deciso di votare scheda bianca non hanno fatto altro che esercitare un diritto che la legge esplicitamente riconosce loro, dunque, parlare di ribellione in un caso come questo, oltre a essere, come immagino, una grave scorrettezza semantica, spero vogliate scusarmi se mi addentro in un terreno in cui non sono competente, è anche, dal punto di vista legale, un totale sproposito, I diritti non sono astrazioni, rispose il ministro della difesa seccamente, i diritti, o si meritano o non si meritano, e loro non li hanno meritati, il resto sono chiacchiere, Ha perfettamente ragione, disse il ministro della cultura, in effetti i diritti non sono astrazioni, hanno un’esistenza perfino quando non sono rispettati, Via, via, filosofie, Ha qualche cosa contro la filosofia, signor ministro della difesa, Le uniche filosofie che mi interessano sono quelle militari, e comunque a condizione che ci conducano alla vittoria, io, cari signori, sono un pragmatico di caserma, il mio linguaggio, che vi piaccia o non vi piaccia, è pane al pane e vino al vino, ma, fin da subito, perché non mi vediate come inferiore quanto a intelligenza, gradirei mi si spiegasse, se non si tratta di dimostrare che un cerchio si può convertire in un quadrato di area equivalente, com’è che un diritto non rispettato può avere esistenza, Molto semplice, signor ministro della difesa, quel diritto esiste potenzialmente nel dovere che sia rispettato e osservato, Coi sermoni civici, con le demagogie di questo genere, lo dico senz’animo di offendere, davvero non andremo da nessuna parte, stato di assedio addosso e poi vedremo se gli duole o non gli duole, Salvo se il colpo non ci uscirà dalla culatta, disse il ministro della giustizia, Non vedo come, Per il momento neanche io, ma sarà solo questione di aspettare, nessuno si era mai azzardato a concepire che un giorno, in qualche luogo del mondo, potesse succedere quanto è successo nel nostro paese, ed ecco che ce l’abbiamo, tale e quale a un doppio nodo che non si lascia sciogliere, ci siamo riuniti intorno a questo tavolo per prendere decisioni che, nonostante le proposte qui presentate come rimedio sicuro per la crisi, fino a ora non hanno ottenuto niente, dunque aspettiamo, non tarderemo a conoscere la reazione della gente allo stato di assedio, Non posso starmene zitto dopo aver sentito questo, sbottò il ministro dell’interno, le misure che abbiamo preso sono state approvate all’unanimità da questo consiglio e, almeno che io rammenti, nessuno dei presenti ha sottoposto al dibattito proposte diverse e migliori, il carico della catastrofe, sì, la chiamerò catastrofe e lo definirò carico, ancorché ad alcuni dei signori ministri parrà una mia esagerazione e lo stiano dimostrando con quell’arietta di ironica sufficienza, il carico della catastrofe, lo ripeto, lo abbiamo portato, in primo luogo, come ci compete, il signor capo dello stato e il signor primo ministro, e poi, con le responsabilità inerenti alle cariche che occupiamo, il signor ministro della difesa e io stesso, quanto agli altri, e mi riferisco in particolare all’onorevole ministro della giustizia e all’onorevole ministro della cultura, se in certi momenti hanno avuto la bontà di illuminarci coi loro lumi, io non mi sono accorto di nessuna idea che valesse la pena di considerare per più tempo di quanto ci è voluto ad ascoltarla, I lumi con cui, secondo le sue parole, avrei talvolta bonariamente illuminato questo consiglio, non erano lumi miei, ma della legge, unicamente della legge, rispose il ministro della giustizia, E per quanto riguarda la mia umile persona e la parte che mi spetta in questa generosa distribuzione di tirate d’orecchi, disse il ministro della cultura, vista la miseria di finanziamento che mi danno non mi si può chiedere di più, Ora capisco meglio il perché di questa sua propensione per le anarchie, sparò a zero il ministro dell’interno, presto o tardi finisce sempre per uscirsene con la battuta.

Quanto al cibo, un gruppo di specialisti in nutrizione, detti anche nutrizionisti, era già stato incaricato di elaborare un menù di piatti minimi che, senza ridurre la popolazione alla fame, le facesse sentire che uno stato di assedio spinto alle estreme conseguenze non è esattamente come una vacanza al mare. Il governo, peraltro, era convinto che le cose non sarebbero arrivate così lontano. Trascorso qualche giorno, a uno dei posti militari all’uscita della capitale si sarebbero presentati i soliti parlamentari con la bandiera bianca issata, quella della resa incondizionata, non quella dell’insurrezione, che l’una e l’altra abbiano lo stesso colore è una coincidenza davvero notevole sulla quale, per ora, non ci soffermeremo a riflettere, più avanti si vedrà se ci saranno motivi sufficienti per tornarci sopra.

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